Descrizione Progetto

Opera Recto-verso

Recto-verso – 1985
Olio su carta – 35 x 25 cm

Il femminile e il maschile

La distinzione tra maschile e femminile va al di là della biologia e della sessualità.

Essa trascende le nozioni culturali, religiose e sociali. Lo YIN e lo YANG sono le energie che ciascuno di noi possiede in qualità uguali, come la faccia di una stessa medaglia. In “Recto Verso” l’uso dello specchio apre a questa realtà puramente spirituale, che si manifesta a se stessa disvelandola. E’ l’unione, a dirla alla maniera del teologo medievale Mastro Eckart, di un’eguaglianza schietta e indifferenziata.

Tonia Copertino afferra quest’immagine direttamente dall’inconscio, mostrando di tendere con una matrice nettamente espressionista a temi pittorici universali. Nella tela, in un ambiente provocatoriamente borghese, la poltrona vuota di sentore Biedermeir ha un ruolo psicanalitico dove, all’assenza di un lettino, si contrappone la comoda seduta del dottore che ascolta: stile austro tedesco per un consequenziale dr. Freud?

“Recto Verso” è un’opera che mette in discussione convinzioni e convenzioni, ma è importante perché motiva se stessi ad una nuova agilità emozionale, calibrandola ad una pressante risposta.